lunedì 23 febbraio 2009

Una scelta da egoisti...

Un mio caro amico, con il quale condividevo il malsano vizio, saputo della mia scelta di smettere di fumare, mi scrive via mail: "Oh no! Anche tu? Ma cos'è questa mania salutista che pervade l'umanità? Io continuo a preferire il vivere da sano e semmai morire malato, anziché vivere da malato per morire in perfetta salute..."

A parte lo stile aulico (che si confa al personaggio, molto godibile per un sacco di altri motivi), si resta perplessi per un sillogismo solo apparentemente corretto, ma che è usato molto spesso dai fumatori per giustificare il proprio vizio. In pratica dicono "Io fumo perché sono sano: tu non fumi perché o sei malato o temi di diventarlo e con ciò ti giochi un piacere della vita". Non consideriamo qui il genere di malattie, il loro tragico e invalidante decorso, la loro maggiore incidenza, l'aspettativa di vita, e tutto il resto che ci può venire in mente... 

Il fumatore non fuma perché è sano, ma semplicemente perché è un drogato e - nel farlo - si uccide giorno dopo giorno. Fumare non è un piacere, ma una necessità per chi è nicotino-dipendente e porta a tragiche conseguenze. Noi fumatori lo sappiamo benissimo: smettere è solo questione di buon senso. Non farlo può pregiudicare senza rimedio sia le nostre vite che quelle dei nostri cari. 

Diciamolo con convinzione ai nostri amici, almeno ai più cari: quelli che vorremmo al nostro fianco il più a lungo possibile. "Chiederti di smettere di fumare è una scelta egoista a mio vantaggio. Tengo troppo a te per perderti per un vizio così stupido!"

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