mercoledì 2 settembre 2009

Dedicato a chi ha in tasca un rimedio miracoloso per smettere di fumare...


L'idea di questo post mi è venuta dopo che ho dovuto combattere con un buontempone che metteva nei commenti del blog il link a un suo sito, che conteneva il solito rimedio miracoloso (a pagamento sia chiaro) per smettere di fumare. L'ho pregato di smetterla: non era proprio il caso.

Non vorrei apparire come un "duro e puro": quando ho aperto questo blog avevo pensato di attivare il servizio di inserzioni pubblicitarie di Google. Ma quando ho cominciato a vedere le pubblicità proposte in automatico ho compreso che non era una buona idea. Venivano infatti pubblicati messaggi pubblicitari con contenuto affine a quello del blog, vale a dire soprattutto rimedi per smettere di fumare. Come potevo, in tutta coscienza, scrivere una cosa e pubblicare al suo fianco una pubblicità che la contraddiceva, almeno in parte?

Io ho smesso da solo: ho letto un libro (quello di Joel Spitzer, che mi sono impegnato a tradurre in italiano, anche se in quest'ultimo periodo sono rimasto un po' indietro con il lavoro), mi sono guardato allo specchio, soprattutto ho avuto una grande motivazione per smettere (stavo per diventare padre). Con questi tre ingredienti: informazione, decisione e motivazione sfido chiunque a non smettere. Pardon, escludiamo i casi patologici (molto rari).

C'è chi propone i rimedi più vari (alcuni anche ridicoli, a mio giudizio) e sono sicuro che qualcuno potrebbe anche trarne giovamento: semplicemente non voglio che si pensi che io avvalli una metodica piuttosto che un'altra. Al contrario sono uno strenuo sostenitore del fatto che non esiste un metodo universalmente valido per smettere di fumare. Esisterà senz'altro il metodo che farà smettere anche te che leggi, ma nessuno può capire di quale metodo si tratti meglio di te stesso.

Dalla mia esperienza personale (che è vera, dimostrabile, ma che è servita solo a me, come scrivevo sopra) posso raccontare che si smette in presenza di questi fattori:
a) informazione: so benissimo che fumare mi fa male, cerco tutte le informazioni che posso al riguardo
b) motivazione: devo smettere per un motivo particolare (ad es. lieto evento, malattia, sport): so di persone che hanno smesso perché le loro sigarette facevano ammalare i loro cani o gatti, ma i motivi potrebbero essere assai più personali (vedi foto)
c) decisione: io voglio smettere di fumare
d) azione: smetto ora e non voglio più fumare in avvenire.

Molto probabilmente la mia ricetta è sin troppo semplice. Ciascuno di noi però può complicarsela a piacere. L'importante è il risultato finale: buttare la sigaretta e non riprendere a fumare. Non è semplicissimo, ma è assai più facile di quanto si possa pensare.

Garantito.


Forse può essere utile rileggersi i consigli di Joel Spitzer sotto forma di bigino: sono in un mio post di qualche tempo fa.
Chiedo scusa alle lettrici per l'immagine proposta, tratta da una campagna della Indian Cancer Society, che riecheggia una campagna e una canzone molto famose all'inizio degli anni '90... ("Con una sigaretta in mano, mi sentivo un uomo")

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