venerdì 18 settembre 2009

Stare vicino a un ex fumatore


Mi scrive Francesca: il suo ragazzo ha smesso di fumare da otto mesi e lei a volte non sa come comportarsi. Chiede se ci sono delle letture che le consiglierei sull'argomento. Purtroppo non ne conosco: mi viene in mente solo di leggere i libri che vanno per la maggiore sull'argomento (Carr e Spitzer in primis) e di cercare di immedesimarsi nel fumatore che smette. Ma non ne sono troppo convinto...

Per mia esperienza personale, posso testimoniare che, nelle quattro relazioni durature che ho vissuto, solo in una di queste la mia compagna era una fumatrice come me. Le non fumatrici di chiedevano di smettere, salvo poi allarmarsi quando gli effetti della sindrome di astinenza si manifestavano. Ma il colpevole ero io, che non riuscivo a smettere più di qualche giorno.

Allo stato attuale, sarà perché sono maturato, non mi pare che avere smesso di fumare abbia avuto un grande impatto sulla mia vita familiare. Certo, il fatto di avere una compagna non fumatrice aiuta. Nervoso (a volte) lo sono sempre stato e non mi pare di avere sviluppato altri comportamenti strani.

Mi piacerebbe condividere però questa visione complementare della nostra battaglia: le compagne (o i compagni) di chi sta smettendo di fumare sono quindi invitati a dare un loro contributo. Come si sta dall'altra parte della sigaretta? E quando la sigaretta viene meno quale sentimento prevale? A quali comportamenti costringete il vostro partner vizioso? Li fate fumare ovunque? Quali sono le regole di coabitazione pacifica che avete adottato? Come giudicate il fatto che una persona che amate fumi? Sminuisce la vostra considerazione nei suoi confronti?



6 commenti:

  1. Io vivo con una fumatrice...la sua dipendenza mi pesa molto. Più che altro trovo snervante che con la scusa della dipendenza lei arrivi a mancarmi di rispetto. Esempio: le ho chiesto se almeno potesse non fumare subito prima di venire a letto...ogni tanto ci riesce e ogni tanto se ne frega e fuma quasi nel letto. E poi ci sono le occasioni dove mi lascia da solo magari anche in situazioni critiche solo per fumare(tipo in presenza del venditore di casa nostra mi ha lasciato mentre si dicsuteva del prezzo per andare a fumare...). Ebbene si, questo sminuisce la mia considerazione nei suoi confronti. La vedo vittima, la vedo schiava, so che ne è consapevole eppure non vuole uscirne...le domande che mi pongo sono tante...e se un giorno avremo un figlio che esempio sarà? Lo lascerà solo per fumare o gli fumerà in faccia?...dici che esagero???

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  2. No, non esageri. L'argomento è però molto complesso e va certamente oltre il semplice rapporto fra fumatori e non.
    Il rispetto verso chi ci sta accanto deve sempre esistere e con grande chiarezza deve essere richiesto.
    La tua compagna ha il problema del fumo. Sa di averlo; forse non lo vuole ammettere, ma sa che è così. Tu hai una compagna che fuma: le vuoi bene nonostante il fatto che lei fumi, altrimenti non le vivresti insieme... Le basi del ragionamento sono queste: lo svolgimento è però molto libero...
    Tolleranza o rinuncia?
    Tienimi informato.

    MAI PIÙ NEMMENO UN TIRO!

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  3. Mi chiamo Andrea anch'io. Piacere. Permettimi uno sfogo ma oggi sono proprio arrabbiato.
    Sai, le mi dice spesso che vorrebbe smettere, che sa che il fumo è un'illusione, che si sta nascondendo dietro dietro un filo d'erba, etc, etc...Abbiamo discusso varie volte e in una di queste ci siamo anche lasciati...per un paio d'ore! Io so che non deve smettere per me e lei mi ha detto che ha iniziato un "percorso". Aveva già smesso un anno fa per 2 mesi (poco prima di conoscermi)...poi ha ripreso con la classica scusa "solo una". Però purtroppo io ci sto molto male, tossisce, è sempre stanca e nervosa, fuma 30 sigarette al giorno e dice di fumarne solo un pacchetto, odio quando fuma a tavola insieme ad altri non fumatori perchè passa davvero per maleducata...ma almeno ammette di essere dipendente. Solo, dice anche, che "arriverà il giorno"...mah...si, io a volte vedo che vorrebbe smettere ma credo ci sia ancora legata...fa affermazioni alle amiche del tipo "prima di sposarmi devo prima smettere"...tuttavia a volte mi domando "se non smette? Lei può prometterlo ma può anche sempre rinviare...e se non smettesse? Voglio davvero stare per sempre con una persona che per arrivare a fine giornata ha bisogno di drogarsi?". Però la amo.
    Scusa lo sfogo.
    Andrea

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  4. Scusami se aggiungo una postilla sul pretendere rispetto...ne abbiamo parlato spesso di ciò che proprio mi infastidisce del suo vizio sulla mia persona: lei sa che odio quell'alito osceno, soprattutto la mattina quando il suo respiro sa di fumo, sa che odio l'odore del suo viso alla sera, sa che odio la schiavitù del dover interrompere qualsiasi cosa per fumare...ne abbiamo parlato così tanto. Lei dice che parlarne la innervosisce e le fa venire voglia di fumare di più. Allora io cosa devo fare? Farle presente ogni volta che "sbaglia" nei miei confronti o soprassedere per non inasprire il rapporto? E' un periodo che non le dico più nulla sul fumo, anzi, a volte le dico "esci a fumare che poi andiamo, cara"...e oggi non so se dirle che mi ha proprio innervosito ieri fumando subito prima di venire a dormire...sono in trappola!!!!

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  5. Sono convinto che un fumatore "smetta solo quando è pronto a farlo". E che debba farlo solo per se stesso.
    Il tabagismo genera una fortissima dipendenza: se non hai mai fumato puoi solo immaginare quanto grande sia la forza che unisce un fumatore alle proprie sigarette. Però si può smettere (anzi, "si deve") e farlo è assai meno difficile di quanto sembri. Basta buttare via le sigarette e non fumare più. Nemmeno una sigaretta, nemmeno una volta, nemmeno un tiro. Così hanno smesso oltre il 90% dei fumatori, così ho fatto io. La tua compagna l'ha fatto, quindi sa che è possibile. Deve solo volerlo ancora. 72 ore di sofferenza (relativa) e poi è tutto solo nella testa...
    Potrei consigliarti di farle leggere tutto il materiale che in Rete è stato pubblicato su questo argomento e magari - immodestamente - qualcuno dei miei post che vanno per la maggiore, ad esempio http://hosmessodifumare.blogspot.com/2009/03/come-avete-smesso-di-fumare.html che ha riscosso molto successo fra i lettori (vedi il numero di commenti). L'importante è che continui a pensare alla necessità di smettere e che si informi al riguardo.
    Il tuo atteggiamento deve essere veramente positivo: supporto totale in una lotta che è dura soprattutto iniziare, assai meno continuare, con tutto quello che ne consegue.

    Forza! Fammi sapere come va e - se credi - chiedi anche a lei di scrivere qui sul blog...

    MAI PIÙ NEMMENO UN TIRO!

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  6. Spendo alcune parole sul vissuto di chi fuma e vuole smettere ed anche su chi smette di fumare e si rammarica di aver fumato troppo e troppo a lungo.Il secondo caso è peggio del primo perchè dopo la fatica,molto forte ,per smettere- che comporta la consapevolezza di quali meccanismi portano ad accendersi la sigaretta e non sempre si ha chiarezza,forza e determinazione in merito- si aggiunge l'angustia sul terrorismo col quale vengono demonizzati anche i futuri degli ex fumatori.Leggevo una ricerca fatta in una regione del Nord -arruolate più di 6000 persone, fumatori forti ed ex fumatori- la percentuale di carcinoma al polmone era del 5%,cioè circa 300 persone, compresi purtroppo anche gli ex fumatori.Poi esiste anche altro studio che demonizza coloro che smettono dopo i 50 anni, età dopo la quale sembra non ci possano essere grandi benefici.Se dunque qualcuno ha smesso si sente comunque una spada di Damocle per un tempo non breve, 10-15 anni.Io penso,meglio,voglio sperare che lo smettere di fumare sia un atto di amore per noi stessi,amore vero che include rispetto e fiducia.Dunque consiglio a chiunque di partire da questo, sul portare a galla le parti buone, e sull'evitare di mandarle in fumo perchè si sentono le cose troppo difficili.Certo essere aiutati da qualcuno è importante, molto ,ma sapere che qualcuno-noi stessi- è dalla nostra parte e fa il tifo ci rende stimabili e rispettabili.Buona vita da una ex fumatrice

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