mercoledì 7 ottobre 2009

Ma allora le ricerche servono a qualcosa!


La nicotina ingannerebbe il cervello creando associazioni forti tra i dettagli dell'ambiente in cui viene assunta e il gesto di accendere una sigaretta. Così basta andare al bar e prendere un caffè per rievocare una recente 'pausa-sigarettà e sentire di nuovo il desiderio di fumare.

È quanto emerge da uno studio dei ricercatori del Baylor College of Medicine, pubblicato su 'Neuron'. Così scatta la trappola: basta rivivere lo stimolo piacevole collegato a una sigaretta accesa, per sperimentare il desiderio di fumare. Per comprendere come nascono queste associazioni e perchè sono così tenaci, i ricercatori hanno condotto alcuni test sui topi, registrando l'attività cerebrale degli animaletti esposti alla nicotina, la componente delle sigarette che crea dipendenza.

Al centro del meccanismo c'è il rilascio della dopamina nei centri della ricompensa, che grazie alla nicotina avviene anche in occasione di un comportamento dannosocome quello di accendersi una sigaretta, spiegano gli studiosi. Anche per questo i ricercatori sono convinti che la comprensione di questo 'trucco’ possa avere implicazioni non solo per i fumatori, ma anche nel trattamento dei problemi di memoria e delle patologie che implicano disordini collegati al rilascio della dopamina.

Ricercatori geniali: chi l'avrebbe mai detto, cari amici?

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