sabato 19 dicembre 2009

Vaccino antifumo



Una nota casa farmaceutica ha annunciato il lancio sul mercato entro il 2012 di un vaccino per aiutare i fumatori a smettere. Cito dal comunicato stampa: "sviluppato per stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di legare la nicotina nel sangue, ed ostacolarne così il passaggio nel cervello, il vaccino impedisce ai neuroni cerebrali di produrre la sensazione di piacere indotta come risposta alla nicotina".

A prima vista, la notizia sembrerebbe positiva. Per me non lo è.
  1. Innanzitutto, i fumatori che vorrebbero smettere adesso,ma che sono ancora dubbiosi, rimanderanno la decisione di altri tre anni, con effetti disastrosi per la loro salute. Smettere di fumare è una scelta che conviene fare il prima possibile.
  2. La scelta viene inoltre - di fatto - demandata a un evento terzo, non dipendente dalla propria volontà, secondo un processo di deresponsabilizzazione che non può piacere. La scelta deve essere personale e ciascuno è responsabile sia della stessa che del risultato che raggiunge. Ammettiamo che il fumatore vaccinato continui a fumare. Di chi sarà la colpa? Ma del vaccino, naturalmente, che non funziona!
  3. Credo che in ogni caso la vaccinazione avrà come terapia collaterale consigliata l'assunzione di altri prodotti di sostegno già in commercio (gomme, cerotti, farmaci antidepressivi varii, etc.), Prevedo questo in quanto dopo la vaccinazione non si potrà impedire l'utilizzo delle sigarette ai pazienti, se il meccanismo di azione del vaccino è quello sinora pubblicizzato. L'utilizzo di prodotti sostitutivi o medicinali di sostegno mi trova da sempre contrario, perché c'è il rischio forte (per alcuni è addirittura una certezza) di passare da una dipendenza a un'altra.

Una brutta notizia, quindi, però con alcuni elementi positivi.
  1. si tratta pur sempre di un'occasione per riflettere, per riconsiderare il vizio del fumo non come una brutta abitudine, sgradita ai più, ma come una vera e propria dipendenza, per risolvere la quale si scomodano addirittura le più grandi multinazionali farmaceutiche.
  2. per tutti gli ex tabagisti che - come me - hanno smesso senza alcun sostegno farmacologico, si tratta poi di un momento di legittimo orgoglio ("Io non ne ho avuto bisogno!"), che va a rafforzare la nostra autostima.
Mai più nemmeno un tiro!



Immagine: Renato Guttuso "Fumatore giallo" (1958) - Fondazione Pellin

mercoledì 9 dicembre 2009

La guerra dei Roses


Per la serie. "Smettere di fumare modifica la nostra attenzione selettiva", vi propongo una riflessione che ho fatto l'altra sera riguardando il godibilissimo "La guerra dei Roses".

Per i quattro che non lo sapessero, si tratta della storia del divorzio di una coppia, i Roses appunto (interpretati da Kathleen Turner e Michael Douglas) assistiti alla meglio da un avvocato (Danny De Vito).
In una scena Danny De Vito, nel riferire a una terza persona la storia dei Roses, spacca un contenitore in plastica, dove giaceva "da 13 anni!" una sigaretta e la fuma appassionatamente, per meglio raccontare, sottintendendo un messaggio che - questa volta - non mi è piaciuto...

Lo so. La mia attenzione è stata attratta da questo gesto, che mi è sempre apparso innocente, solo perché ho smesso di fumare da quasi un anno. Tuttavia, il gesto e la relativa sottolineatura - a renderlo ancora più significativo - li ho trovati assai fastidiosi per chi - come me - ha smesso di fumare e per chi sta smettendo magari ai primi stadi. Sta a significare che alcune azioni possono essere fatte meglio con una sigaretta in mano. E non azioni qualunque, ma azioni belle e significative, come raccontare una storia "da film".

Ebbene, personalmente non riesco a trovare - a distanza di un anno - un'azione che sia migliore (o che faccio meglio) con una sigaretta in mano piuttosto che senza. Al limite possono essere alla pari. Eppure, quella scena del film mi ha dato fastidio e ho cambiato canale... Meglio una ritirata dignitosa, finché siamo in tempo che lottare con la tentazione...

Però... la scena era proprio all'inizio del film, non potevo arrivare in ritardo?


Sono ancora qui, felicemente non fumatore ormai da 8 anni, 4 mesi e 17 giorni.

Qualcuno mi ha scritto chiedendomi che fine avessi fatto e la cosa mi è garbata parecchio, lo confesso. Sono ancora qui, felicemente non f...