domenica 21 marzo 2010

Il sogno di fumare

Recentemente qualcuno di voi mi ha scritto riguardo al fatto di avere sognato di fumare. Vi propongo sull'argomento un articolo di Joel Spitzer, tratto da "Non fare più un altro tiro" (potete trovare il libro in inglese qui, oppure in italiano qui - in fase di traduzione)


Sognare di fumare è molto comune fra gli ex fumatori, specie fra coloro che hanno smesso da poco e, se capita nei primi giorni o nelle prime settimane, può anche essere estremamente spiacevole e molto realistico. Tanto realistico che l’ex fumatore si sveglierà sentendo l’odore e il sapore di una sigaretta, convinto di avere davvero fumato. Molti dei miei clienti al loro
risveglio si sono messi a cercare il mozzicone in giro per casa, tanto la sensazione era forte. Lasciatemi spiegare innanzitutto perché la sensazione fisica è così pronunciata.
Quando si smette di fumare, una delle prime riparazioni fisiche che il nostro corpo mette in atto è l’inizio della produzione delle ciglia polmonari, che sono delle piccole protezioni simili a piccolissimi capelli e che sono allineate nella trachea e nei bronchi a spazzare costantemente particelle fuori dai polmoni. Quando si fuma, prima si rallentano, poi si paralizzano e infine si distruggono le ciglia. Questa è anche la ragione del perché i fumatori spesso hanno più raffreddori e influenze: è perché hanno distrutto le loro prime difese contro i microbi che causano queste malattie.
Quando una persona smette di fumare, di solito entro circa 72 ore le ciglia iniziano a rigenerarsi. L’ex fumatore può iniziare a pulire i propri polmoni entro pochi giorni e uno dei primi sintomi che questo avviene è tossire ed espettorare: si tratta di muco e altro materiale che era bloccato lì dentro quando si fumava ma che ora ha una via d’uscita e un meccanismo per cominciare ad essere spazzato via. Cosa orribile ma buona, si inizia a togliere parecchia spazzatura dai polmoni, perlopiù catrame del tabacco, sostanza assai particolare per odore e sapore.
Immaginiamo che si stia sognando, magari si tratta di un sogno che nulla ha a che vedere con il tabacco. Mentre dormiamo, le ciglia fanno il loro lavoro, cioè puliscono; i catrami del tabacco sono portati su, raggiungono i nervi sensori per il gusto e l’olfatto ed ecco che dal profondo si inizia a creare una sequenza del sogno che include una sigaretta. Ma non state solo sognando: le sensazioni fisiche di gusto e olfatto persistono anche al vostro risveglio: è questo che può arrivare a farvi credere di avere fumato davvero.
Si tratta di una spiegazione plausibile sul perché il sogno s’è verificato e sulle ragioni della sua verosimiglianza. Ma il sogno può essere interpretato in due maniere: di solito l’ex fumatore lo interpreta come un segnale indicatore del fatto che vuole veramente fumare. Dopo tutto, se si sta senza fumare e si sogna di farlo, significa di volerlo fare, no?
Di notte ricevevo telefonate da parte di terrorizzati partecipanti alle clinic, che cominciavano a dire che non ci potevano credere: erano stati senza fumare tutto quel tempo e volevano ancora fumare. Sapevano di volere ancora fumare perché avevano sognato di farlo. Passavo allora a chiedere loro di descrivermi il sogno. Me ne descrivevano la ricchezza di dettagli e il realismo e quasi sempre me ne parlavano come di un incubo, dal quale si erano risvegliati sudati, spesso in lacrime, al pensiero che avevano appena fumato e che quindi avevano rovinato tutto, tornando al livello di partenza. Tutto quel tempo senza fumare era stato sprecato.
Appena finivano di descrivermi quello che provavano, mettevo in chiaro una cosa. Avevano sognato di fumare e ne avevano dedotto che questo significava che in realtà volevano fumare, ma quando si erano svegliati e riflettevano meglio, descrivevano il sogno come un incubo. Questo non poteva essere il sogno di una persona che voleva fumare, quanto quello di qualcuno che aveva paura di fumare. Si trattava di una paura del tutto legittima, se si considera che un ex fumatore sta combattendo una dipendenza potente e mortale, quindi si trattava anche di un sogno del tutto legittimo, che cerca di dare la misura di quanto male ci si sentirebbe se si ritornasse davvero a fumare, dal punto di vista psicologico, non fisico. Il sogno è un incubo che fa capire quanto brutta sarebbe questa sensazione, anche senza essere realmente tornati a fumare ed essere ricaduti nella morsa della dipendenza della nicotina. Può anche dare qualche indicazione su quanto importante sia non fumare per la nostra salute mentale.
Il sogno pericoloso è quello nel quale fumiamo un intero pacchetto, tossiamo, diventiamo degli emarginati sociali, sviluppiamo qualche malattia terribile, finiamo sul letto di morte, prossimi ad esalare il nostro ultimo respiro, ed improvvisamente ci svegliamo con un sorriso sulle labbra e ci diciamo: “Grande! Vorrei poterlo fare quando sono sveglio”. Fino a che questo non è il sogno che fai, non ne sarei per niente scoraggiato; in caso contrario, forse è meglio parlarne insieme ancora.
Riguardo al fumo, non importa quello che fai nei tuoi sogni: sarai a posto fino a quando ricorderai da sveglio di NON FARE PIÙ UN ALTRO TIRO!

sabato 13 marzo 2010

Cosa faresti in queste situazioni?


Tuo figlio di due anni ha una crisi di nervi perché vuole un giocattolo nuovo.  Tu
  1. Lo lasci fare finché non si calma
  2. Lo accontenti
  3. Gli dai un tranquillante

Tuo figlio di sette anni è ansioso perché settimana prossima ci saranno i provini per la squadra giovanile. Tu
  1. Lo rassicuri dicendogli che ce la può fare
  2. Ti alleni con lui e gli dici di impegnarsi al meglio
  3. Gli dai un tranquillante ogni tre ore fino al provino

Tua figlia 14enne è angosciata perché nessuna l’ha invitata al ballo della scuola. Tu
  1. Le trovi un accompagnatore fra i figli degli amici
  2. Le dici di andarci lo stesso
  3. Le dai della cocaina per sollevarle il morale

Tua figlia 15enne si preoccupa per essere 5 chili sovrappeso. Tu
  1. Le cucini pasti a basso contenuto calorico
  2. Le fai iniziare un programma dietetico o di esercizi fisici
  3. Le dai farmaci per contrastare l’appetito

Tutti questi giovani stanno vivendo esperienze che gli adulti chiamerebbero “crisi di crescita”. Tempo, pazienza e rassicurazioni li aiuteranno a superare queste situazioni difficili. Chiunque si trovi a crescere fisicamente, emozionalmente, intellettualmente, professionalmente o spiritualmente affronterà queste crisi di crescita.

Gli adulti soffrono il dolore, la tristezza, la depressione e l’ansia proprio come i bambini. Questi sentimenti sono necessari se vogliamo continuare a sviluppare le nostre menti e i nostri corpi. Senza una tale crescita, non potremmo vivere pienamente i sentimenti di felicità, soddisfazione, appagamento e realizzazione.

            Nelle situazioni di cui sopra, la terza scelta era – ovviamente – ridicola. Non esporremmo i nostri bambini a dei rischi chimici per superare problemi tanto banali. Tuttavia, come adulti siamo perfettamente capaci di fare cose tanto pericolose per averne conforto. Prendiamo l’esempio delle sigarette.

            Quando eri ancora un fumatore, quante volte t’è capitato di fumare perché ti sentivi triste e solo senza le tue amiche sigarette? Quante volte ti sei detto che fumavi a causa dello stress nella tua vita? Quante volte ti sei detto che tutte quelle occasioni mondane non erano divertenti senza sigarette? Quante volte ti sei detto che saresti ingrassato troppo se smettevi di fumare? Stavi dicendoti semplicemente che avevi bisogno della nicotina, cioè di una droga, per superare i problemi della vita di tutti i giorni.

            Fino a quando non hai smesso di fumare, non ti sei reso conto che potevi affrontare questi problemi anche senza sigarette e nella maggior parte dei casi lo facevi anche meglio. Solo da quando hai smesso hai capito che fonte di stress fosse la tua dipendenza dalla nicotina. Eri preda di una dipendenza socialmente inaccettabile e fisicamente mortale senza accorgertene: succedeva quando volevi smettere, ma una pena troppo grande ti impediva anche solo di provarci.

            Anche oggi probabilmente di tanto in tanto desideri ancora una sigaretta. Può succedere in una situazione stressante, a una festa dopo qualche bicchiere o quando ti trovi da solo senza niente di meglio da fare. Ma la verità è che non potresti fare niente di peggio. Una sigaretta non ti aiuterà a risolvere il tuo problema; al contrario, creerà un nuovo problema, una situazione disastrosa di una rediviva e rinforzata dipendenza, con tutti i rischi fisici e le conseguenze che ne derivano.

            La prossima volta che hai voglia di una sigaretta, siediti a riflettere un attimo su cosa vuoi veramente fare. Hai bisogno di quella droga? Vuoi quella dipendenza? No? Allora ricordati: NON FARE PIÙ NEMMENO UN TIRO!

Articolo tratto dal libro di Joel Spitzer  "Mai più nemmeno un tiro". Trovate altri articoli sul sito del newsgroup "smettere di fumare".

martedì 9 marzo 2010

Il fumo di terza mano: un pericolo soprattutto per i più piccoli

La notizia non è recentissima, ma ha attratto recentemente la mia attenzione, in quanto ripresa dai media nostrani. Si tratta della descrizione degli effetti del fumo di terza mano ("Third hand smoke"), vale a dire i rischi legati alla esposizione anche indiretta al fumo.
In pratica, non solo fa male fumare o vivere accanto a chi fuma, ma - secondo queste ricerche - nuoce anche stare in una stanza o in un'automobile dove qualcuno ha fumato persino un mese prima.

Si tratta solo di terrorismo? Giudicate voi: quando il tabacco brucia, la nicotina si trasforma in vapore e viene assorbita da pareti, arredi, tende, ecc. per rimanervi a lungo, salvo poi reagire con l'acido nitroso presente nell'ambiente formando le nitrosammine specifiche del tabacco (Tsna), che possono essere molto pericolose se ingerite, inalate oppure assorbite attraverso la pelle.

A me non suona come così assurdo o impossibile, a pensarci bene... Soprattutto con riferimento ai bambini piccoli che gattonano in giro o che si mettono in bocca tutti gli oggetti che trovano per casa. Come può, in tutta coscienza, un genitore continuare a fumare di fronte a queste informazioni?

Per chi vuole approfondire l'argomento, consiglio queste ricerche: in italiano, oppure in lingua inglese.

Mai più nemmeno un tiro!

Un grande sito: Health.com


Anche in Europa non mancano i siti ben fatti riguardo al nostro argomento, ma... guardatevi questo! Si tratta praticamente di un'enciclopedia: tratta la materia da moltissimi punti di vista. Veramente impressionante...

http://www.health.com/health/condition/smoking

Mai più nemmeno un tiro!

Sono ancora qui, felicemente non fumatore ormai da 8 anni, 4 mesi e 17 giorni.

Qualcuno mi ha scritto chiedendomi che fine avessi fatto e la cosa mi è garbata parecchio, lo confesso. Sono ancora qui, felicemente non f...