sabato 13 marzo 2010

Cosa faresti in queste situazioni?


Tuo figlio di due anni ha una crisi di nervi perché vuole un giocattolo nuovo.  Tu
  1. Lo lasci fare finché non si calma
  2. Lo accontenti
  3. Gli dai un tranquillante

Tuo figlio di sette anni è ansioso perché settimana prossima ci saranno i provini per la squadra giovanile. Tu
  1. Lo rassicuri dicendogli che ce la può fare
  2. Ti alleni con lui e gli dici di impegnarsi al meglio
  3. Gli dai un tranquillante ogni tre ore fino al provino

Tua figlia 14enne è angosciata perché nessuna l’ha invitata al ballo della scuola. Tu
  1. Le trovi un accompagnatore fra i figli degli amici
  2. Le dici di andarci lo stesso
  3. Le dai della cocaina per sollevarle il morale

Tua figlia 15enne si preoccupa per essere 5 chili sovrappeso. Tu
  1. Le cucini pasti a basso contenuto calorico
  2. Le fai iniziare un programma dietetico o di esercizi fisici
  3. Le dai farmaci per contrastare l’appetito

Tutti questi giovani stanno vivendo esperienze che gli adulti chiamerebbero “crisi di crescita”. Tempo, pazienza e rassicurazioni li aiuteranno a superare queste situazioni difficili. Chiunque si trovi a crescere fisicamente, emozionalmente, intellettualmente, professionalmente o spiritualmente affronterà queste crisi di crescita.

Gli adulti soffrono il dolore, la tristezza, la depressione e l’ansia proprio come i bambini. Questi sentimenti sono necessari se vogliamo continuare a sviluppare le nostre menti e i nostri corpi. Senza una tale crescita, non potremmo vivere pienamente i sentimenti di felicità, soddisfazione, appagamento e realizzazione.

            Nelle situazioni di cui sopra, la terza scelta era – ovviamente – ridicola. Non esporremmo i nostri bambini a dei rischi chimici per superare problemi tanto banali. Tuttavia, come adulti siamo perfettamente capaci di fare cose tanto pericolose per averne conforto. Prendiamo l’esempio delle sigarette.

            Quando eri ancora un fumatore, quante volte t’è capitato di fumare perché ti sentivi triste e solo senza le tue amiche sigarette? Quante volte ti sei detto che fumavi a causa dello stress nella tua vita? Quante volte ti sei detto che tutte quelle occasioni mondane non erano divertenti senza sigarette? Quante volte ti sei detto che saresti ingrassato troppo se smettevi di fumare? Stavi dicendoti semplicemente che avevi bisogno della nicotina, cioè di una droga, per superare i problemi della vita di tutti i giorni.

            Fino a quando non hai smesso di fumare, non ti sei reso conto che potevi affrontare questi problemi anche senza sigarette e nella maggior parte dei casi lo facevi anche meglio. Solo da quando hai smesso hai capito che fonte di stress fosse la tua dipendenza dalla nicotina. Eri preda di una dipendenza socialmente inaccettabile e fisicamente mortale senza accorgertene: succedeva quando volevi smettere, ma una pena troppo grande ti impediva anche solo di provarci.

            Anche oggi probabilmente di tanto in tanto desideri ancora una sigaretta. Può succedere in una situazione stressante, a una festa dopo qualche bicchiere o quando ti trovi da solo senza niente di meglio da fare. Ma la verità è che non potresti fare niente di peggio. Una sigaretta non ti aiuterà a risolvere il tuo problema; al contrario, creerà un nuovo problema, una situazione disastrosa di una rediviva e rinforzata dipendenza, con tutti i rischi fisici e le conseguenze che ne derivano.

            La prossima volta che hai voglia di una sigaretta, siediti a riflettere un attimo su cosa vuoi veramente fare. Hai bisogno di quella droga? Vuoi quella dipendenza? No? Allora ricordati: NON FARE PIÙ NEMMENO UN TIRO!

Articolo tratto dal libro di Joel Spitzer  "Mai più nemmeno un tiro". Trovate altri articoli sul sito del newsgroup "smettere di fumare".

3 commenti:

  1. Lo faccio sempre ultimamente quando la voglia si fa sentire forte, rifletto rifletto e alla fine ci riesco a non fumare ma devo dire che, a volte, ancora è molto forte la tentazione...accidenti ma quando passerà??? Sono 3 mesi e mezzo che non fumo e voglio resistere, almeno ci provo!
    Ciao Asia.

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  2. Tutti noi saremo sempre di fronte a questa alternativa: non fumare più (nemmeno un tiro!) oppure riprendere a fumare.
    Se riprendi a fumare, potrai farlo per sempre (magari non avrai più la forza o l'occasione per smettere) oppure rifare il percorso di disintossicazione che hai fatto a livello fisiologico e stai facendo a livello psicologico. Non ci sono vie di mezzo.
    Questo è il mio più grande aiuto.

    Superare la tentazione di fumare poi diventa sempre più facile... Prova a pensare a quante volte al giorno (settimana?) pensi alle sigarette. Quante volte invece ti capitava nelle prime settimane? Non è un successo? Sopporta un po' di quelle voglie, Asia: sono nulla confronto a come staresti ora come fumatrice, no?
    Un caro saluto.

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  3. Hai ragione Andrea ultimamente mi capita di pensare sempre meno alla sigaretta, riesco a trascorrere intere serate o addirittura intere giornate senza che la bionda si faccio viva nei miei pensieri e devo dire che questo mi da una grande soddisfazione.
    Con il passare del tempo il pensiero o meglio l'attaccamento alla sigaretta diventa sempre più lontano e l'idea che mi sto liberando da questa schiavitù è un grande stimolo per continuare la mia battaglia personale.
    Ciao Andrea un carissimo saluto.
    Asia

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Sono ancora qui, felicemente non fumatore ormai da 8 anni, 4 mesi e 17 giorni.

Qualcuno mi ha scritto chiedendomi che fine avessi fatto e la cosa mi è garbata parecchio, lo confesso. Sono ancora qui, felicemente non f...