martedì 9 marzo 2010

Il fumo di terza mano: un pericolo soprattutto per i più piccoli

La notizia non è recentissima, ma ha attratto recentemente la mia attenzione, in quanto ripresa dai media nostrani. Si tratta della descrizione degli effetti del fumo di terza mano ("Third hand smoke"), vale a dire i rischi legati alla esposizione anche indiretta al fumo.
In pratica, non solo fa male fumare o vivere accanto a chi fuma, ma - secondo queste ricerche - nuoce anche stare in una stanza o in un'automobile dove qualcuno ha fumato persino un mese prima.

Si tratta solo di terrorismo? Giudicate voi: quando il tabacco brucia, la nicotina si trasforma in vapore e viene assorbita da pareti, arredi, tende, ecc. per rimanervi a lungo, salvo poi reagire con l'acido nitroso presente nell'ambiente formando le nitrosammine specifiche del tabacco (Tsna), che possono essere molto pericolose se ingerite, inalate oppure assorbite attraverso la pelle.

A me non suona come così assurdo o impossibile, a pensarci bene... Soprattutto con riferimento ai bambini piccoli che gattonano in giro o che si mettono in bocca tutti gli oggetti che trovano per casa. Come può, in tutta coscienza, un genitore continuare a fumare di fronte a queste informazioni?

Per chi vuole approfondire l'argomento, consiglio queste ricerche: in italiano, oppure in lingua inglese.

Mai più nemmeno un tiro!

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